giovedì 27 ottobre 2011

Il divorzio e gli omicidi di Stato.

dal quotidiano nazionale Il MATTINO del 26.10.2011

C’è una realtà troppo lugubre e scomoda per essere considerata da una società ipocrita e classista. E’ la realtà dei padri separati e dei loro figli. La realtà del divorzio. Una realtà già in estremo degenero, ma che, se non presa in carico, potrebbe degenerare ulteriormente.

E’ una realtà che ogni anno uccide cento padri (dato FENBI) e che talvolta fa uccidere loro anche i propri figli. Come iniziano a dire alcuni sociologi ed osservatori non si tratta di suicidi o di omicidi di persone già psicolabili o pregiudicate, ma di veri e propri omicidi di Stato, di un sistema di discriminazione, sopraffazione e violenza, che oramai è diventato il divorzio.

Come può un uomo sopravvivere alla deprivazione della sua intera libertà, del suo lavoro, della sua casa, dei suoi figli e degli affetti.. come può? Alcuni ce la fanno, pochi, la maggior parte deperisce, degrada la sua vita a livelli minimi, larvali, o finisce in cura psichica, o in un dormitorio (50.000 solo a Milano, dato CARITAS), e alcuni, come abbiamo detto, si uccidono e uccidono.

Ma la loro mano non è stata armata da loro stessi, sostengono questi sociologi ed osservatori, ma bensì dalle sentenze dei tribunali, dalle ripetute e continuative violenze delle ex. mogli, dal sistema che li ha annichiliti a tal punto per cui la vita non ha più valore: e sono proprio queste le persone più a rischio di togliersi o togliere la vita (dice l’OMS) quelle che non hanno più niente, più niente da perdere, più niente da vivere, da amare.. solo odio ed emarginazione nei loro confronti.. insegnanti, carabinieri, imprenditori, imbianchini, tutti espulsi dalla società.. oggi ci sei, sei figlio, padre, uomo, cittadino.. domani per la parola di una donna (e il timbro di un giudice) non ci sei più.

E allora la domanda che ti fai è questa.
Cosa ci sto a fare io in una società dove non ci sono più?






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http://paternita.info/downloads/giornali/111026-omicidi-di-stato-ilmattino.pdf

vedi anche comunicato
Divorzio e Crimini contro l'umanità